Alla ricerca del “Giusto Suono”

Vanni Miele

(Telese Terme 1963)

Sin da piccolo sono stato attratto dal suono. Ho sempre giocato con il suono. L’ho imitato, dapprima semplicemente come può fare un bambino, poi l’ho registrato e in seguito ho cominciato a metterlo in relazione con altri suoni, con l’ambiente e il movimento. Studiare musica ha rafforzato e giustificato questo mio interesse. Ho costatato quanto, fra gli elementi sensoriali, il suono e in esso la musica, abbia la forza di influenzare, a volte in modo subliminale, lo stato d’animo di una persona o di un gruppo di persone.

Vanni Miele

La sperimentazione sull’effetto della musica nello spazio, la forza evocativa dei suoni e la grande attrazione per la verità dell’armonia hanno caratterizzato tutto ciò che ho prodotto negli ultimi venticinque anni: dalla musica per il teatro, alla musica per videogames, da quella più commerciale fino alle installazioni e ai flussi sonori per le mostre d’arte laddove non posso prescindere dalla sinestesia che naturalmente avverto.

Lo studio del contrabbasso, che ho scelto di studiare a sedici anni, mi ha introdotto nel mondo della musica a livello professionale dandomi la possibilità di coltivare con passione generi e forme musicali che ora non amo più distinguere nettamente. La mia vita di strumentista è stata, nella sua prima parte, molto variegata e generalmente mi sono trovato a suonare generi differenti di musica con altrettante tipologie di persone ambienti e situazioni. Oggi sono attento nelle scelte dei progetti che voglio seguire, ma considero quel periodo, dove ho suonato “di tutto con tutti”, una grande chance per arricchire la mia esperienza, per contaminare i miei gusti per incuriosire la mia mente.

Lo studio e l’uso consapevole dell’elettronica, associata agli strumenti classici e tradizionali, la scelta compositiva protesa verso forme aperte e basata sul suono concreto, mi proietta verso scenari vasti e profondi in cui il Tutto diviene energia che si trasforma nel tempo e nello spazio.

La ricerca del “Giusto Suono” è, quindi, l’affascinante e coinvolgente “missione” che costantemente accompagna il mio percorso in questa dimensione infinita.

Ho avuto la possibilità di trasporre la mia esperienza in alcuni progetti artistici che ho curato sempre con amore e passione talvolta scontrandomi con personaggi politici poco interessati all’arte. Spesso ho avuto riconoscimenti anche istituzionali qualche volta inaspettati.L’esperienza d’insegnate per l’Università, per il Conservatorio e per i Licei Musicali si aggiunge al percorso professionale e umano in una sorta di scambio, dove sto imparando tante cose.

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